VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ E ACCREDITAMENTO
La bontà delle certificazioni e delle altre forme di assicurazione della qualità - cioè la loro capacità di rappresentare una valida e credibile attestazione della capacità dell’oggetto della valutazione di soddisfare i bisogni ad esso associati (qualità) - si basa su tre componenti fra loro correlate e complementari:
- riferimenti normativi che traducono in requisiti concreti e misurabili i generici bisogni da soddisfare;
- procedimenti di certificazione che definiscono le modalità di verifica e attestazione della conformità ai requisiti;
- strutture operative che attuano i suddetti procedimenti devono essere dotate sia delle caratteristiche organizzative e gestionali, sia delle risorse umane e strumentali richieste.
Garantire la bontà delle Norme di riferimento (obbligatorie o consensuali) è un compito che spetta sul piano più propriamente formale agli Enti che le emanano (Pubbliche Autorità o Enti privati), ma nella sostanza coinvolge l’intero contesto socio-economico nazionale ed internazionale in cui si generano e, in tale ambito, in primis, il sistema produttivo industriale.
Garantire la credibilità e l’efficacia dei procedimenti di valutazione della conformità e l’adeguatezza delle strutture operative addette (Laboratori di prova e taratura e Organismi di Certificazione ed Ispezione) è un compito che spetta oggi, in misura crescente, all''Ente di Accreditamento operante nel settore volontario, nonché alle Pubbliche Amministrazioni che svolgono attività di accreditamento (tramite rilascio di autorizzazioni, riconoscimenti e notifiche) nel settore cogente e regolamentato.
Per poter essere accreditati gli Operatori della valutazione di conformità (Laboratori di prova e taratura, Organismi di Certificazione ed Ispezione) devono fornire dimostrazione oggettiva del possesso dei necessari requisiti istituzionali, organizzativi, tecnici e morali. Tale qualificazione costituisce un presupposto essenziale per la credibilità dei risultati forniti (rapporti di prova, certificazioni di sistema e di prodotto, rapporti di ispezione) e quindi per la creazione della fiducia nella qualità degli oggetti a cui tali attestazioni afferiscono.
Un criterio oggettivo ed univoco di qualificazione di detti Operatori, ormai universalmente riconosciuto e condiviso, è rappresentato dalla rispondenza alle apposite Norme e Guide sviluppate su scala internazionale, quali:
- Norme della serie EN 45000/17000 e Guide EA (European Cooperation for Accreditation), in Europa;
- Guide e Norme ISO/IEC e Guide ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation) e IAF (International Accreditation Forum), a livello internazionale.
Nel settore cogente la verifica di rispondenza spetta alle autorità competenti.
Nella sfera volontaria, tale verifica, generalmente indicata con il termine “Accreditamento” è eseguita da appositi Enti super partes (Enti di Accreditamento) riconosciuti come competenti ed autorevoli in aderenza alle prescrizioni delle Norme e Guide ad essi applicabili rientranti nelle categorie sopra citate.
Nell’ambito del sistema volontario e nella maggior parte dei sistemi socio-economici europei ed extra-europei (con rare eccezioni che confermano la regola) l’esercizio delle attività di valutazione della conformità e delle attività di accreditamento è libero, vale a dire non soggetto a specifica regolamentazione, ma solo alle leggi generali in materia di attività economiche.
Il controllo sull’operato degli Organismi di valutazione della conformità è assicurato dall’intervento dell'Ente di Accreditamento a cui detti Organismi accedono sulla base di una scelta “volontaria” fortemente ispirata dal libero mercato che giustamente richiede garanzie sulla qualità dei servizi di valutazione di conformità di cui si avvale. Per garantire l’efficacia del processo di accreditamento e la qualità della filiera che ne deriva fino ai prodotti/servizi finali destinati al mercato, l'Ente di Accreditamento deve operare in conformità alle Norme e Guide ad essi applicabili e deve fornire evidenza di tale conformità. Un primo controllo sull’operato dell'Ente di Accreditamento è assicurato dall’azione di indirizzo e sorveglianza svolta dagli stakeholders (fra cui le Pubbliche Autorità) presenti negli organi di governo dell'Ente. Trattandosi però di un controllo “interno” esso potrebbe non risultare esente da “sospetti” di “autoreferenzialità”.
Conscio di tale limitazione, il sistema internazionale di accreditamento volontario ha posto in atto opportuni meccanismi di controllo “esterno” che sono rappresentanti della partecipazione dell'Ente di Accreditamento ad apposite Organizzazioni internazionali quali EA (European Cooperation for Accreditation), IAF (International Accreditation Forum) ed ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation) e, in tali ambiti, dalla sottoscrizione degli Accordi di Mutuo Riconoscimento (MLA) gestiti dalle Organizzazioni suddette.
Per essere membri di EA (IAF, ILAC), l'Ente di Accreditamento deve fornire evidenza della sua concreta operatività e questa deve risultare conforme (quanto meno su base documentale) ai requisiti delle Norme e Guide applicabili. Gli Enti di Accreditamento membri di EA (IAF, ILAC) possono entrare a far parte degli Accordi di Mutuo Riconoscimento (MLA) relativi alle diverse tipologie di accreditamento: accreditamento delle attività di taratura, delle attività di prova, certificazioni di prodotti, certificazioni di sistemi di gestione per la qualità, certificazioni di sistemi di gestione ambientale, certificazioni di personale, ispezioni), solo dopo essere stati sottoposti, con esito positivo, ad uno specifico ed accurato processo di valutazione (Peer Assessment).

Tale valutazione è condotta da parte di Gruppi di Verifica Ispettiva composti da Valutatori designati da appositi Organi collegiali (i cosiddetti Comitati MLA), scelti fra esperti iscritti in appositi elenchi ed espressi dagli stessi membri di EA (IAF, ILAC). Essa ha lo scopo di accertare che l’Ente valutato operi in piena conformità alle prescrizioni delle Norme Europee (internazionali) e apposite Guide EA (IAF, ILAC) applicabili.
La partecipazione agli Accordi MLA garantisce la competenza ed il rigore procedurale dell’Ente di Accreditamento firmatario, nonché l’uniformità del suo modo di operare rispetto a quello degli altri Enti firmatari ed assicura pertanto la validità ed utilizzabilità dell’accreditamento quale efficace strumento di qualificazione degli Operatori della valutazione di conformità sul mercato europeo ed internazionale. Dal canto loro, le attestazioni di conformità rilasciate da Soggetti accreditati da Enti di Accreditamento firmatari degli Accordi MLA risultano valide e credibili in quanto sottoposte al controllo dell'Ente di Accreditamento, nonché fra loro equivalenti e, come tali, universalmente accettate e riconosciute in quanto emesse in un contesto di procedure uniformate e armonizzate.
L'Ente di Accreditamento Italiano, ACCREDIA, è membro di EA, ILAC e IAF (per le attività di rispettiva competenza) e firmatario del rispettivo Accordi di Mutuo Riconoscimento.
A titolo puramente esemplificativo, si ricorda che fanno parte dell’Accordo MLA EA per l’accreditamento delle certificazioni di sistemi di gestione per la qualità (in data Dicembre 2007) i seguenti Enti di Accreditamento europei: BMWA (Austria); BELAC (Belgio); BAS (Bulgaria); CAI (Repubblica Ceca); DANAK (Danimarca); EAK (Estonia); FINAS (Finlandia); COFRAC (Francia); DACH, DAP, DATech, DKD, TGA (Germania); ESYD (Grecia); INAB (Irlanda); LA-TAK (Lettonia); SINAL, SINCERT e SIT (Italia); RVA (Paesi Bassi); NA (Norvegia); PCA (Polonia); RENAR (Romania); ENAC (Spagna); SWEDAC (Svezia); SAS (Svizzera); SNAS (Slovacchia); UKAS (Regno Unito), IPAC (Portogallo), SA (Slovenia), LA (Lituania), TURKAK (Turchia).
In pari data fanno parte dell’Accordo MLA IAF per l’accreditamento delle certificazioni di sistemi di gestione per la qualità, in aggiunta agli Enti EA sopra elencati fra cui SINCERT: ANAB (USA); PAO (Filippine); TAF (Cina Taipei); CNAS (Cina); DSM (Malesia); EMA (Messico); HKAS (Hong Kong- Cina); INMETRO (Brasile); JAB (Giappone); JAS-ANZ (Australia e Nuova Zelanda); KAB e KAS (Corea); KAN-BSN (Indonesia); NAC (Tailandia); NABCB (India); OAA (Argentina); SAC (Singapore); SCC (Canada); SANAS (Sud Africa).
Le attestazioni di conformità rilasciate da Soggetti non accreditati o accreditati da Enti non firmatari degli Accordi EA MLA non offrono le necessarie garanzie di valore e credibilità. Gli utilizzatori delle attestazioni di conformità nei loro diversi ruoli di committenti o acquirenti di beni e servizi strumentali o di semplici utenti e consumatori sono pertanto invitati a richiedere sempre che dette attestazioni di conformità siano accreditate da Enti firmatari degli Accordi Multilaterali di Mutuo Riconoscimento sopra richiamati.