Terna, L’Ambiente e la Sostenibilità
La sensibilità nei confronti dell’ambiente è alla base delle scelte strategiche aziendali.
Fondamentale l’approccio Terna nella concertazione con le regioni e gli enti locali anche attraverso lo strumento della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) al fine di individuare le soluzioni migliori per far coincidere le esigenze di sviluppo della rete elettrica con le richieste di tutela ambientale e culturale del territorio. Fin dal 2002 Terna ha raggiunto intese sull’applicazione sperimentale della VAS con 17 Regioni e la provincia Autonoma di Trento: Piemonte, Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia, Campania, Basilicata, Umbria, Toscana, Marche, Sardegna, Abruzzo, Puglia, Molise, Valle D’Aosta, Liguria e Lazio. La parola d’ordine è “razionalizzare”, ovvero abbattere parti obsolete di rete per fare posto a soluzioni innovative meno pesanti per l’ambiente.
Terna ha impresso una svolta allo sviluppo sostenibile delle infrastrutture con il lancio del piano “10 Progetti” che prevede di smantellare oltre 1.200 km di linee elettriche a fronte di 450 km di nuovi elettrodotti ad alta tecnologia e minor impatto ambientale. Oltre alla demolizione di 4.800 tralicci, gli interventi consentiranno il recupero di materiali di costruzione (acciaio, vetro, alluminio) per un totale di oltre 60 mila tonnellate, pari al peso di circa 10 volte la Tour Eiffel. Terna ha già rimosso 130 tralicci dell’alta tensione in Valtellina e 28 tralicci nel parco di Molentargius in Sardegna, di cui dieci dallo stagno habitat dei fenicotteri rosa.
Gli interventi di sviluppo sulla rete producono, inoltre, una diminuzione delle cosiddette perdite tecniche di trasmissione, che porta non solo ad un risparmio economico per gli utenti finali, ma anche ad una minor produzione ed emissione di CO2 da parte del sistema elettrico. Altre importanti esperienze in tema di tutela della biodiversità vengono condotte da Terna in collaborazione con il WWF Italia, con cui ha siglato nel 2009 un accordo triennale di partnership strategica per accrescere il livello di integrazione dei criteri ambientali nella pianificazione della rete, con LIPU-Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli per una ricerca scientifica sulle possibili interazioni tra linee elettriche ed avifauna e con l’associazione Ornis italica per favorire la riproduzione di alcune specie protette di uccelli attraverso l’installazione di cassette nido sui tralicci, circa 500 fino ad oggi. La responsabilità sociale e ambientale di Terna trova un ulteriore, puntuale riscontro nell’adozione di un sistema integrato di gestione per la qualità, l’ambiente e la sicurezza del lavoro e la tutela della salute.
Terna è tra le poche società del FTSE MIB ad essere dotata di un sistema di gestione integrato certificato per la qualità (ISO9001), l’ambiente (ISO14001) e la sicurezza del lavoro (OHSAS18001). Tra i riconoscimenti internazionali alle sostenibilità di Terna spicca l’inserimento nella “Global 1000 Sustainable Performance Leader 2010”, la speciale classifica sui risultati in campo sociale, ambientale e di governance ottenuti dalle 1000 maggiori imprese mondiali per capitalizzazione: 44.ima in assoluto, Terna è al secondo posto tra le aziende italiane e seconda tra le utility mondiali.
L’azienda è presente nei principali indici di sostenibilità internazionali: è nel Dow Jones Sustainability Index World e, dal 2010, anche nel Dow Jones Sustainability Europe oltre che nel FTSE4Good Global, FTSE4Good Europe, ASPI Eurozone Ethibel Sustainability Index Excellence, FTSE KLD Global Sustainability e Europe Sustainability, Axia Ethical Index, Axia CSR Index. Terna infine è inserita negli unici indici di sostenibilità italiani, il FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e il FTSE ECPI Italia SRI Leaders.